Studio Di Psicoterapia - Le Ragioni Di Psiche

La Vita

Emdr

“La vita è come una scatola di cioccolatini…non sai mai quello che ti capita!

(Forrest Gump) 
 

"...ero la stessa quando mi sono svegliata stamattina? Mi pare quasi di ricordare che mi sentivo un tantino diversa. Ma se non sono più la stessa, prima di tutto occorre rispondere alla domanda: "Chi sono io?"
(Lewis Carroll, "Alice nel Paese delle Meraviglie")

“Specchio specchio delle mie brame… chi è la più bella  di questo reame…?”
(Fratelli  Grimm “Biancaneve)

 

”…alcuni dolori servono come cura…”
(William Shakespeare,”Cimbelino,III,ii,33)

“L’inconscio è meravigliosamente socievole…vuole che ci espandiamo all’esterno e stabiliamo connessioni…vuole imbrigliarci nella densa rete di relazioni che sono l’essenza della felicità umana. Desidera con ardore l’amore, e ci spinge verso di esso. Quel dono, fra tutti i piaceri che la vita può offrirci, è il piu bello in assoluto.”

(David Brooks,”L’anima sociale”)


EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) come trattamento risoluzione traumi

metodo psicoterapico

L' EMDR è un metodo psicoterapico per il trattamento delle condizioni di disagio emotivo e stress, legate a eventi traumatici, come aggressioni, incidenti stradali, furti o rapine, lutto, calamità naturali…Non solo, viene sempre più utilizzato come cura e risoluzione, rispetto agli eventi traumatici(molestie\ maltrattamenti\abusi psicologici-fisici etc..), subiti nell’infanzia. Si utilizza anche per ridurre l’ansia da prestazioni e per aumentare la funzionalità delle persone sul lavoro, nello sport e nello spettacolo. L’ EMDR offre a molti pazienti un sollievo più rapido nella risoluzione dei disturbi emotivi rispetto alle psicoterapie convenzionali ed è un approccio incentrato sul paziente, che facilita il meccanismo di autoguarigione, stimolando l’elaborazione delle informazioni nel suo cervello. La seduta avviene così: con l’ausilio di un protocollo strutturato, la persona è invitata a ripensare all’evento traumatico destabilizzante, all’episodio che “la mette in scacco matto”, e intanto a focalizzare l’attenzione sui sintomi percettivi, concentrandosi sulle sensazioni fisiche che possono essere: tachicardia, un “groppo allo stomaco”,un “nodo in gola” o un formicolio delle gambe o delle braccia. Nello stesso tempo, ai fini di quella che è chiamata “ stimolazione bi-emisferica”, lo psicoterapeuta farà oscillare a destra e a sinistra due dita di una mano all’altezza degli occhi del paziente, chiedendo al paziente di seguirle con lo sguardo. Oppure tamburellerà sulle mani del paziente in modo alternato sull’una e sull’altra. Lo stimolo dunque può essere oculare o tattile o anche acustico: quel che conta è che sia duplice, che unisca destra e sinistra. In questo modo vengono stimolati in contemporanea i nostri due emisferi cerebrali, di cui quello destro è più emotivo, quello sinistro più cognitivo. Taluni ricordi, sono ancora così traumatici nella memoria del paziente, perché sono rimasti “intrappolati” nell’emisfero destro, senza che il sinistro arrivasse ad elaborarli e dargli senso... Con la stimolazione bi-emisferica, viene favorita l’integrazione tra i due emisferi e sbloccato il passaggio del trauma alla fase cognitiva. Quel trauma che “non passa mai”, si scioglie finalmente, nella dimensione del ricordo...! Durante il trattamento EMDR ,il paziente può provare emozioni intense, ma al termine della seduta, viene riportata sempre una significativa riduzione (…se non completa risoluzione) nel livello di disturbo, qualunque esso sia, associato all’esperienza traumatica. L' EMDR di solito si svolge settimanalmente con una seduta della durata di un’ora e mezzo, per circa tre mesi o meno, anche se ogni caso merita l’individualizzazione dell’intervento. La procedura spesso\sempre, rientra nel necessario percorso psicologico di alleanza e fiducia, che il paziente ha già stabilito da un certo tempo con il professionista . La tecnica dell’ EMDR, è stata inventata e messa a punto dalla psicologa americana Francine Shapiro nel 1989, da allora è stata applicata ad un numero sempre crescente di disturbi e disfunzioni di vario genere, dimostrando la sua validità e scientificità anche in numerosi studi di settore, e ricerche cliniche.

(Per informazioni consultare il sito ufficiale italiano www.emdritalia.it )

STUDIO DI PSICOTERAPIA - LE RAGIONI DI PSICHE
V. Petrarca 15 - 43121 - Parma (PR) 


Mindfulness: protocollo MBSR

Psicologa Parma

Mindfulness in ambito psicologico significa essenzialmente “consapevolezza” dei propri pensieri, azioni e motivazioni.Il concetto di Mindfulness deriva dagli insegnamenti del Buddismo (Vipassana), dello Zen e dalle pratiche di meditazione Yoga. (maestro Jon Kabat-Zinn).

Mindfulness è quindi una modalità di prestare attenzione, momento per momento, nell'hic et nunc, intenzionalmente e in modo non giudicante, al fine di risolvere (o prevenire) la sofferenza interiore e raggiungere un’accettazione di sé, attraverso una maggiore consapevolezza della propria esperienza che comprende: sensazioni, percezioni, impulsi, emozioni, pensieri, parole, azioni e relazioni. La tecnica, una volta imparata, una potente strategia di fronteggiamento dello stress emotivo; ha come obiettivo principale quello di sviluppare una relazione “decentrata” con i nostri pensieri, riuscendo a vederli solo come semplici prodotti della nostra mente, come interpretazioni della realtà… e non la realtà stessa!  La nuda attenzione è un’osservazione non giudicante, ovvero la capacità di osservare tutto ciò che è, senza cadere nella tendenza umana a “rimuginare” sullo stato di sofferenza provato. Se riusciamo ad accorgerci di avere un’emozione o un pensiero depressivo o ansioso, sarà più facile riuscire ad evitare di entrare, in modo automatico, nella modalità dell’agire, cadendo così in circoli viziosi sempre più stretti e soffocanti. A quel punto, porsi in un’ottica di semplice osservazione di quello che sta accadendo dentro e fuori di noi, può permetterci di scegliere cosa fare; è la libertà di scelta il vero obiettivo che si pone il training della mindfulness! Queste tecniche,  sono asservite al trattamento di molteplici patologie, fra cui: depressione, disturbo borderline, ansia, attacchi di panico, disturbi con componenti psicosomatiche, ossessivo-compulsivi, alimentari e dell’umore. Il trattamento\mindfulness consiste semplicemente  nel riportare l’attenzione sul presente utilizzando come “ancora” la concentrazione sul respiro o su altri aspetti della realtà circostante ogni volta che si viene allontanati da un flusso di pensieri o di preoccupazioni che riducono la consapevolezza.

Ecco il principio di riferimento: 

Qualunque cosa accada, va bene. Se vi accorgete che la vostra mente si allontana dal vostro corpo, non preoccupatevi, è normale; semplicemente, riconoscetelo con tranquillità, osservate dove si è posata la vostra attenzione, e poi, dolcemente, riportatela su quello su cui intendevate concentrarvi: la respirazione.


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